
Con la campagna elettorale il fact-checking è esploso anche in Italia. Già da qualche tempo sulla Rete alcune comunità di naviganti hanno cominciato a vagliare le promesse dei politici e le notizie della stampa. Il prossimo passo sarà farlo in tempo reale, perché un messaggio televisivo errato può persuadere più della migliore delle argomentazioni scritte per confutarlo.
Negli Stati Uniti è da poco arrivato Truth Teller, il nuovo servizio di verifica del Washington Post. Si tratta di un algoritmo sviluppato dalla Knight Foudation che prova a verificare i fatti in tempo reale: mentre analizza l’audio di un filmato, cerca le corrispondenze dei fatti dichiarati sul suo database offrendo un responso diretto: vero o falso. Inoltre, grazie ai suoi automatismi, permette di risalire alla fonte dell’informazione.
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